sabato 25 marzo 2017

Vieni a conoscere Milano chiudendo gli occhi

Si può certamente provare a conoscere una città anche chiudendo gli occhi, lasciandosi cullare dalla lettura ad alta voce della pagina di un libro, anzi di tante pagine di tanti libri, che di quella stessa città hanno parlato: è quanto accadrà il 25 marzo a Milano, grazie a una nuova edizione dell’evento intitolato appunto “Leggere ad occhi chiusi”, promosso dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti)
ANS, "Leggere la città ad occhi chiusi". Milano, 14 gennaio 2017
L’immagine-simbolo dell’iniziativa “Leggere ad occhi chiusi”, proposta a Milano dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti)
«Vieni a conoscere Milano chiudendo gli occhi, lasciandoti cullare dalla lettura ad alta voce della pagina di un libro, anzi di tante pagine di tanti libri che di quella città hanno parlato, facendo muovere i loro personaggi in epoche diverse, ma stranamente sempre sugli stessi luoghi, addirittura nelle stesse vie dove tu, oggi cammini, lavori o abiti».
Così l’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) invita tutti a partecipare a una nuova edizione dell’iniziativa denominata Leggere la città ad occhi chiusi – già proposta a suo tempo con successo – in programma per sabato 25 marzo presso la Sala Consiliare del Municipio 3 di Milano (Via Sansovino, 9, ore 15, ingresso gratuito).
«Sarà una bella occasione – spiegano dall’ANS – soprattutto per i cittadini milanesi della Zona Venezia Città Studi Lambrate, per riscoprire, attraverso l’opera dei numerosi scrittori che negli ultimi settant’anni hanno scelto di ambientarvi alcuni dei loro romanzi, le trasformazioni avvenute nel tessuto urbano e sociale del territorio che oggi essi abitano». (S.B.)
Per ulteriori informazioni
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Rosa Garofalo (rgarofalo@subvedenti.it).


LINK : http://www.superando.it/2017/03/23/vieni-a-conoscere-milano-chiudendo-gli-occhi/K

giovedì 9 marzo 2017

Inps, fino a 1000 euro al mese per chi ha un disabile in famiglia

L'Inps ha pubblicato il bando Inps Home Care Premium, un bonus disabile per la l'assistenza in casa


Dal 1° marzo i dipendenti e i pensionati pubblici con un familiare disabile potranno chiedere di accedere al nuovo programma “Home care premium” che prevede un contributo economico mensile fino a 1.000 euro per pagare “l’assistente familiare” (il/la badante che si prende cura della persona in situazione di difficoltà).
A CHI SPETTA IL BONUS – Il bonus è destinato ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione, ai loro coniugi, parenti e affini di primo grado non autosufficienti. Il programma partirà il 1° luglio 2017 e si concluderà alla fine del 2018 con l’obiettivo di coinvolgere circa 30.000 persone. L’aiuto – ha spiegato il presidente dell’Inps Boeri – è legato sia al grado di disabilità sia alla propria situazione economica. Il tetto massimo si ha in caso di disabilità gravissima (quella che prevede il diritto all’indennità di accompagnamento) e l’Isee socio sanitario fino a 8.000 euro.


A QUANTO AMMONTA L’ASSEGNO – L’assegno disabili 2017 va da un minimo di 550 euro ad un massimo di 1.050 euro mensili. L’assegno è valutato in base all’invalidità del soggetto e alla situazione economica calcolata con l’Isee familiare di chi ne fa richiesta.
PRESTAZIONI AGGIUNTIVE – Oltre all’assegno per disabili, il bando prevede anche servizi integrativi. Tali servizi sono erogati dalle Asl tramite convenzione stipulata con L’Inps. Le prestazioni aggiuntive, vengono riconosciute in base alla percentuale di invalidità e di reddito Isee e prevedono:
  • supporto di psicologi, fisioterapisti e logopedisti;
  • servizi in strutture extra domiciliari
  • prestazioni presso i centri riabilitativi, di aggregazione giovanile, ecc.;
  • il trasferimento assistito per specifiche necessità;
COME FARE DOMANDA – La domanda per il servizio potrà essere fatta in via telematica fino a mezzogiorno del 30 marzo mentre la graduatoria sarà pubblicata il 20 aprile. Le nuove domande potranno essere fatte dal 27 aprile 2017. L’erogazione dei servizi partirà il primo luglio. Nella domanda viene richiesto l’Isee, quindi i richiedenti dovranno già aver elaborato la relativa DSU che attesti l’Isee.
Ti potrebbero anche interessare:
Visita fiscale e legge 104: esonero in un solo casoISEE 2017, come calcolarlo da soli: online il simulatoreRequisiti e agevolazioni fiscali (legge 104) per l’acquisto dell’auto

lunedì 6 marzo 2017

Adempimenti contabili APS-CSRC per Anziani

1. Al termine di ogni anno l'Associazione comunicherà al competente Settore della D.C. Politiche Sociali e Cultura della Salute ed alla Zona l'entità dell'eventuale avanzo di gestione, proponendone l'impiego per iniziative solidaristiche specificamente indicate, per migliorie agli immobili, per acquisizione di attrezzature o per accantonamenti in vista di future iniziative.
2. Il Tavolo Centrale e il Tavolo Zonale indicheranno delle linee di indirizzo per l’uso della disponibilità, favorendo la cooperazione tra i diversi Centri Socio Ricreativi Culturali al fine di programmare investimenti congiunti degli avanzi di gestione.
3. Ogni disavanzo derivante comunque dalla gestione economica della complessiva attività del Centro sarà a carico dell’Associazione

TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE


° [LE APS SCONOSCIUTE AL FISCO- bilanci “fantasiosi” ed ancora gestioni dubbie e “mobbing interno”].
Molte le irregolarità segnalate alla guardia di finanza sulla gestione di alcuni centri anziani .

° .Senza le registrazioni dei movimenti di cassa la deliberazione assembleare del rendiconto finanziario è nulla
[Rilevazioni - Obblighi delle i di contabilità
L’obbligo risulta limitato esclusivamente al momento conclusivo e finale della gestione dell’esercizio sociale, mentre nulla è espressamente stabilito per le rilevazioni e gli obblighi di contabilità da cui il bilancio possa scaturire .
Malgrado la mancanza di obblighi specifici risulta comunque evidente la necessità di tenere una contabilità anche elementare e di predisporre annualmente un rendiconto che riassuma le vicende economiche e finanziarie dell’ente in modo da costituire uno strumento di trasparenza e di controllo dell’intera gestione economica e finanziaria dell’associazione - LIBRO CASSA)].

Categorie protette: le tutele all’estero

 

Collocamento e assunzioni obbligatori delle categorie protette e quote di riserva da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione.



La Legge 12 marzo 1999, n. 68 disciplina il diritto al lavoro delle categorie protette con obiettivo di “promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

Con il termine “categorie protette” si intendono i soggetti invalidi civili, invalidi del lavoro, non vedenti, sordomuti, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio. Vengono inoltre tutelati gli orfani ed i coniugi superstiti dei soggetti caduti per guerra, servizio o lavoro e dei profughi italiani rimpatriati (art. 18), nonché i soggetti individuati dalla Legge 23 novembre 1998, n. 407 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e categorie equiparate).


La legge prevede inoltre specifico requisito per ciascuna categoria di soggetto rientrante nella dicitura “categoria protetta”. Le condizioni di disabilità che danno diritto ad accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei lavoratori rientranti nelle categorie protette devono essere accertate e certificate da apposite Commissioni mediche già operanti nell’ambito della legge-quadro sui diritti dei portatori di handicap (Legge 5 febbraio 1992, n. 104), secondo i criteri indicati dal DPCM 13 gennaio 2000.

La legge prevede delle quote minime che i datori di lavoro pubblici e privati devono rispettare in termini di assunzioni obbligatorie di soggetti appartenenti alla categoria protetta disabili. Quote di riserva per le assunzioni obbligatorie che anche il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione devi rispettare in quanto datore di lavoro pubblico con più di 50 dipendenti.


Questo significa che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione deve avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nelle seguente misura:

  • 7% di lavoratori disabili;
  • 1% di vedove ed orfani di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, vedove ed orfani di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro, profughi italiani rimpatriati, vittime del dovere, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e categorie equiparate.
    Anticipo pensionistico APE
    Le novità della Legge di Stabilità 2017 in tema di pensioni riguardano anche l'introduzione in via sperimentale dell'anticipo finanziario a garanzia pensionistica APE: ecco come funziona.
Noemi Ricci - 3 marzo 2017

Categorie protette: le linee guida dell’INPS


Categorie protette: arriveranno presto le Linee Guida INPS sul collocamento delle persone con disabilità, mentre sono già state emanate quelle sulle pari opportunità.



Il Decreto Legislativo 151/15 attuativo del Jobs Act ha introdotto novità in tema di collocamento dei lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) come definite dalla Legge 68/99, introducendo in particolare novità in tema di obbligo all’assunzione di lavoratori con capacità lavorativa pari o superiore al 60% per i datori di lavoro che impiegano oltre 15 unità. Ora il sottosegretario al Welfare, Franca Biondelli, in occasione di una interrogazione parlamentare sul ritardo nell’emanazione delle Linee Guida INPS relative al collocamento delle persone con disabilità, ha assicurato che queste saranno emanate a breve.


Linee Guida collocamento disabili

Tempi brevi, garantisce Biondelli, anche per la formalizzazione di un apposito gruppo di lavoro per la riorganizzazione dei servizi per l’impiego, in collaborazione con le Regioni, in ottica di inserimento mirato.

Le deputate Patrizia Maestri e Maria Luisa Gnecchi, componenti della Commissione Lavoro della Camera, accogliendo con favore le dichiarazioni di Biondelli, spiegano:

«Quelle Linee Guide hanno l’obiettivo di portare alla costruzione di una rete integrata per migliorare il sistema di inserimento lavorativo anche attraverso la promozione di accordi territoriali con i sindacati e le organizzazioni datoriali e di sostenere la predisposizione di progetti di collocamento mirati. Si tratta di uno strumento che è parte essenziale di quella riforma delle politiche attive e dei servizi all’impiego, che rappresenta la chiave di volta per dare una possibilità di lavoro, in particolare, ai giovani, alle donne e alle persone disabili».


Ricordando poi che la disoccupazione tra le persone con disabilità va oltre l’80%, Maestri e Gnecchi:

«Il forte inasprimento delle sanzioni per le aziende che eludono l’obbligo di assumere disabili in ragione del numero degli occupati, recentemente entrato in vigore, ha rappresentato una prima risposta alla necessità di rendere disponibili posti di lavoro. Le Linee Guida serviranno ora anche a favorire l’incontro tra domanda e offerta di impiego».

Linee Guida occupazione femminile

Intanto con la determinazione del presidente INPS n. 7/2017, adottata su proposta del Comitato unico di garanzia e con il parere favorevole della Consigliera nazionale di parità, l’Istituto ha approvato il Piano di azioni positive 2017 – 2019 in ottica di pari opportunità, promozione della partecipazione lavorativa delle donne e realizzazione dell’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro.

Il Piano che dovrà essere adottato dalle PA, per non incorrere nella sanzione del blocco delle assunzioni di nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette (art. 6, comma 6, del D. L.gs. 165/2001), si pone i seguenti obiettivi, che prevedono specifiche azioni che verranno realizzate nel triennio:


Assunzioni agevolate 2017-2018

Tutte le misure previste per incentivare le assunzioni nel corso del biennio 2017-2018: Legge di Stabilità, Decreto assunzioni al Sud e Garanzia Giovani. => VAI ALLO SPECIALE ASSUNZIONI AGEVOLATE SU PMI.IT

  • pari opportunità;
  • conciliazione lavoro – vita privata;
  • sicurezza e benessere organizzativo;
  • diversity management – Formazione informazione e best practices;
  • criteri di valutazione della performance;
  • bilancio di genere;
  • promozione ruolo del Comitato unico di garanzia.
    Fonte: INPS.                                                                                                                        Noemi Ricci - 16 febbraio 2017

venerdì 3 marzo 2017

Audizione di Lisa Noja delegata del Sindaco alle politiche per l'accessibilità e di Angelica Vasile Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute Volontariato in merito a :"disabilità e piano dell'abbattimento delle barriere architettoniche";

Riceviamo e, volentieri, diffondiamo
----Messaggio originale----
Da: EcommiZ3@comune.milano.it
Data: 3-mar-2017 12.24
A: <leonardo_donofrio@libero.it>
Ogg: Commissioni Istruttorie Municipali - Convocazione Nr 733 in Data: 07/03/2017


!
  3 Marzo 2017
    
  Ai sigg.Componenti la Commissione Istruttoria Municipale
  Ai sigg.Consiglieri del Municipio 3
  AlDirettore del Municipio 3
  Alla Giunta Municipale
  AlPresidente Consiglio di Municipio
  Al Presidente di Municipio
  All'UfficioSupporto Attività Istituzionali
    
  Ai sigg.Cittadini Iscritti Politiche sociali e Sicurezza
   
   LORO SEDI
    
Oggetto: convocazione Commissione Istruttoria Nr 03 Politiche Sociali e Sicurezza
    
Si comunica che la Commissione Istruttoria in oggetto è convocata,
    
Martedì 7 Marzo p.v., dalle ore 18.00 alle ore 19.00,
presso il Consiglio di Municipio.
    
Sono all'ordine del giorno i se guenti argomenti:
1) Comunicazione del Presidente;
2) Audizione di Lisa Noja delegata del Sindaco alle politiche per l?accessibilità e di Angelica Vasile Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute Volontariato in merito a :"disabilità e piano dell'abbattimento delle barriere architettoniche";
3) Varie ed eventuali.
    
 Distinti Saluti
  
  
 IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA
 Rosco Giuseppina
  

Categorie protette, bando HCP


Al via il nuovo bando per l'assistenza ai disabili INPS Home Care Premium: requisiti per accedervi, beneficiari e in cosa consiste il contributo per l'assistenza domiciliare delle categorie protette.



Al via il bando Home Care Premium, il consueto programma INPS di assistenza domiciliare alle categorie protette, ovvero persone disabili e non autosufficienti pensionate presso le gestioni dei dipendenti pubblici. Dipendenti, pensionati e loro familiari iscritti presso la gestione pubblica potranno beneficiare dell’assistenza domiciliare mediante instaurazione di un rapporto di lavoro domestico con un assistente familiare (badante), grazie ad un contributo economico, proporzionato al bisogno della persona disabile e non autosufficiente, nonché al reddito ISEE, da un minimo mensile di 550 euro ad un massimo di 1.050 euro. All’importo spettante verranno detratte eventuali altre provvidenze riconosciute dall’Istituto stessoo da altre Amministrazioni Pubbliche, come l’indennità di accompagnamento.

=> Categorie protette: linee guida INPS

Verranno inoltre riconosciute alcune prestazioni integrative erogate dagli Ambiti territoriali Sociali (ATS), ovvero dalle aziende, strutture ospedaliere ed altri Enti pubblici socio-assistenziali competenti per territorio in base alla residenza del disabile  convenzionati con l’INPS. Anche i servizi integrativi verranno proporzionati alla disabilità e all’ISEE del richiedente.
Oltre i dipendenti e pensionati assicurati presso la gestione pubblica, gli interventi possono essere destinati a loro familiari quali:
  • coniugi, per i quali non sia intervenuta sentenza di separazione;
  • parenti e affini di primo grado anche non conviventi;
  • soggetti legati da unione civile e i conviventi ex legge n. 76 del 2016;
  • giovani minori orfani degli assicurati presso le gestioni dei dipendenti pubblici.
Il beneficio è finanziato dalla trattenuta diretta, obbligatoria ed ulteriore rispetto alla ordinaria contribuzione, applicata dallo Stato ai soli dipendenti pubblici proprio con lo scopo di alimentare i fondi dedicati alla realizzazione di politiche di welfare in favore dei lavoratori del pubblico impiego o dei loro famigliari.

=> Categorie protette: quali sono e requisiti 

La domanda potrà essere trasmessa fino al 30 marzo 2017, esclusivamente per via telematica, previa presentazione all’INPS da parte del CAF della DSU che attesta l’ISEE del richiedente. Il programma HCP durerà poi dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2018 in favore di 30mila beneficiari selezionati sulla base di una graduatoria basata sulla gravità della disabilità, dell’ISEE e dell’età anagrafica del richiedente. La graduatoria sarà pubblicata il prossimo 20 aprile sul sito INPS.
Fonte: INPS.