mercoledì 24 ottobre 2018

DISABILITÀ.BOLOGNINI:A REGIONE PREMIO 'INNOVAZIONE SMAU 2018' PER PIATTAFORMA 'LOMBARDIA FACILE'

L'ASSESSORE: SEMPRE IMPEGNATI A PROMUOVERE AZIONI D'INCLUSIONE "CON NOI AIAS MILANO, ANFFAS LOMBARDIA, ANMIC, ENS, LEDHA, UICI"
(LNews - Milano, 23 ott) La Regione Lombardia è stata insignita del premio 'Innovazione Smau 2018' per la piattaforma informatica 'Lombardia facile', considerata l'iniziativa istituzionale più innovativa realizzata in tema di accessibilità e fruibilità dei servizi rivolti ai disabili.
Il riconoscimento, riservato alle Pubbliche amministrazioni che innovano, è stato ritirato, oggi, a Smau, a Fiera MilanoCity, dall'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini. "Sono molto fiero di accettare questo Premio - ha detto Bolognini -, che rappresenta un riconoscimento valoriale e di pubblica utilità della piattaforma informatica 'Lombardia facile', realizzata da Regione in collaborazione con le principali associazioni lombarde che si occupano di disabilità".
ASSOCIAZIONI COINVOLTE - Aias Milano Onlus, Anffas Lombardia, Anmic, Ens, Ledha e Uici sono le organizzazioni che lavorano al costante aggiornamento di questo strumento piattaforma in back office e in front office al servizio 'Spazio Disabilità' nella sede di 'Spazio Regione' a Milano e negli Uffici territoriali di Regione che sorgono in ogni capoluogo di provincia.
RISPONDERE AI BISOGNI DELLE PERSONE - "Sulla piattaforma - ha spiegato Bolognini - nulla viene trascurato, per facilitare la libera scelta di chi vive la disabilità e vi si trovano risposte puntuali. È un servizio fondamentale, messo a disposizione nel pieno rispetto delle persona e come garanzia di piena partecipazione alla vita. È interessante sottolineare la logica che sta sotto, di liberare energie insieme, affinché si possa fare sempre meglio e di più per queste persone".
ENERGIE PUBBLICHE E PRIVATE INSIEME - "Smau - ha aggiunto l'assessore - rappresenta sempre un'importante e stimolante occasione d'incontro tra esperienze pubbliche e private in grado di liberare idee innovative ed energie positive che vadano ad intercettare i bisogni delle persone, così da tradurli in integrazione, inclusione, sviluppo, crescita e opportunità per il territorio. Nello specifico, la piattaforma non si occupa solo dei disabiliti residenti o di passaggio in Lombardia, ma anche dei loro familiari, degli operatori turistici, delle istituzioni pubbliche e della società civile".
PIATTAFORMA A 360 GRADI - Lavoro, scuola, trasporti, cura, assistenza, turismo, cultura, sport, servizi sociali e sociosanitari sono i settori che si trovano su 'Lombardia facile'. Nello specifico, la piattaforma offre, tra l'altro proposte turistiche attente alle esigenze dei visitatori, con informazioni descritte puntualmente anche grazie a suggerimenti esterni, con dati e indicazioni forniti direttamente dalle persone con disabilità, dai loro familiari e da chiunque vuole rendere il territorio lombardo più accogliente ed accessibile a tutti. Ma comprende anche agevolazioni e consigli utili per studiare, lavorare, muoversi e delle associazioni a cui rivolgersi.
REGIONE LOMBARDIA SEMPRE IN PRIMA LINEA - "Posso assicurare - ha concluso Bolognini - che Regione Lombardia sempre farà il possibile per promuovere azioni d'inclusione e veicolarle all'esterno in modo efficace". (LNews)
PERSAPERNE D PIU',CLICCA QUI

martedì 24 luglio 2018

Assunzione disabili senza concorso: quando?


In quali casi i lavoratori appartenenti alle categorie protette possono ottenere il posto pubblico senza dover sostenere un concorso?
Ottenere il posto pubblico senza concorso è ancora possibile per gli appartenenti alle categorie protette: i disabili, infatti, hanno diritto al collocamento obbligatorio d’ufficio nelle pubbliche amministrazioni, quando la Pa non provvede autonomamente a coprire le quote riservate a questi lavoratori svantaggiati.
L’assunzione d’ufficio senza concorso, però, può riguardare soltanto per coloro il cui profilo o la cui qualifica richiede solo la scuola dell’obbligo, mentre il concorso è necessario per le qualifiche alte. Ma quali sono i disabili che appartengono alle categorie protette? Quali sono le quote di riserva? Tutti gli enti pubblici sono obbligati ad assumere disabili? Cerchiamo di fare il punto della situazione sull’assunzione disabili senza concorso: quando è obbligatoria, quanti sono i disabili da assumere, quali sono gli adempimenti obbligatori.
Indice
FONTE  http://www.sordionline.com/index.php/2018/07/assunzione-disabili-senza-concorso-quando/

Assunzione disabili nella P.A. anche senza concorso

Se la PA è inadempiente saranno i centri per l’impiego a garantire l’assunzione di lavoratori disabili come previsto dalla legge.

Qualora una Pubblica Amministrazione non rispetti l’obbligo di collocamento dei lavoratori disabili, sancito dalla Legge 68/1999, l’ingresso di queste figure sarà possibile anche senza concorso e saranno i centri per l’impiego ad attingere dalle graduatorie del collocamento.
Questa normativa è stata messa nero su bianco dalla circolare 7571 del 10 luglio 2018 siglata da Ministero del Lavoro, ANPAL e Presidenza del Consiglio dei Ministri relativamente alle nuove indicazioni sul collocamento obbligatorio nelle PA dopo la Riforma Madia.
In pratica, per quanto riguarda le nuove norme stabiliscono che il centro per l’impiego può sostituirsi alla PA in caso di inadempienza o ritardo, favorendo il collocamento obbligatorio dei lavoratori con disabilità.
L’intervento scatta in caso di mancato invio del prospetto informativo da parte della P.A, quando quest’ultimo non prevede la copertura delle quote di riserva e non è stata inviata la comunicazione successiva, quando sono stati inoltrati prospetto informativo e comunicazione ma non sono stati rispettati i tempi per la copertura della quota di riserva.
I centri per l’impiego sono tenuti, infine, a contattare le PA inadempienti fornendo un preavviso di trenta giorni prima di procedere con il collocamento dei disabili
 SAPERNE DI PIU', CLICCA QUI

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Prospetto informativo disabili 2018: obbligo in scadenza, con qualche incertezza

lunedì 14 maggio 2018

Assegno di accompagnamento: domanda semplificata per anziani over 65

Assegno di accompagnamento: nuova procedura di presentazione della domanda di indennità all'INPS per gli anziani con più di 65 anni che richiedono l'invalidità civile. Ecco le novità e i requisiti.

Assegno di accompagnamento: nuove modalità di presentazione della domanda di accesso all’indennità di invalidità civile per anziani con più di 65 anni.

Le novità, illustrate dall’INPS con il messaggio n. 1930 dell’8 maggio 2018, mirano a rendere più semplice l’iter per fare di richiesta dell’accompagnamento per i soggetti non più in età lavorativa, cioè per i pensionati.
La nuova modalità di presentazione della domanda di accompagnamento è in vigore a partire dal 9 maggio 2018 e nella prima fase interesserà soltanto le domande presentate tramite Patronati.

Assegno di accompagnamento: domanda semplificata per anziani over 65

A partire dal 9 maggio 2018 sarà più facile richiedere l’assegno di accompagnamento: la fase di riconoscimento ed erogazione dei benefici per l’invalidità civile per pensionati con più di 65 anni è stata semplificata grazie alla possibilità di inviare in anticipo le informazioni che, solitamente, erano inviate all’INPS soltanto al termine delle fase sanitaria.
La semplificazione dell’indennità di accompagnamento riguarderà anche le domande di accertamento sanitario presentate da soggetti che hanno raggiunto il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018, secondo i requisiti previsti nel 2017 (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017).
Nel messaggio dell’8 maggio 2018 l’INPS ricorda inoltre che a partire dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico per richiedere l’assegno sociale è aumentato ed è pari a 66 anni e 7 mesi; a questo aumento si aggiunge inoltre quello derivante dall'adeguamento all'incremento della speranza di vita.
La procedura di acquisizione delle domande per l’indennità di accompagnamento è stata modificata dall’INPS di modo da consentire l’invio anticipato delle informazioni da parte dei pensionati richiedenti l’assegno.

Domanda di accompagnamento: le novità sulle modalità di presentazione dal 9 maggio 2018

Tali modifiche, che di seguito si illustrano, saranno operative dal 9 maggio 2018 e, in prima fase di rilascio, riguarderanno le sole domande trasmesse dai Patronati.
La possibilità di inviare domanda di accompagnamento in modalità semplificata è ammessa a patto che il requisito anagrafico per l’accesso all’assegno sia perfezionato alla data di presentazione della stessa.
I Patronati potranno verificare automaticamente, tramite l’accesso agli archivi anagrafici INPS, se è già stato raggiunto il requisito anagrafico per richiedere l’assegno sociale: sarà necessario acquisire il codice fiscale del soggetto richiedente nel pannello della “Compilazione online delle domande”.

Nuove istruzioni per i Patronati

Come riportato dall’INPS, le modifiche alle modalità di presentazione della domanda di accompagnamento riguarderanno nella prima fase soltanto i Patronati che, una volta verificato il rispetto del requisito anagrafico del richiedente, dovranno procedere con l’acquisizione della domanda.
La domanda prevede la compilazione di due sezioni:
  • la prima è relativa all’inserimento dei dati obbligatori e comprende i dati anagrafici, i recapiti, gli eventuali dati del coniuge, del rappresentante legale e la sezione relativa all’accertamento richiesto.
  • La seconda consente di acquisire i seguenti dati:
    • eventuale ricovero;
    • eventuale delega alla riscossione di un terzo e in favore delle associazioni ;
    • la modalità di pagamento (quadri F1 o F2).
La compilazione della seconda sezione sarà facoltativa e il richiedente potrà continuare ad inviare il modello AP70 secondo le modalità ordinarie una volta completata la fase sanitaria.
È prevista, infine, una sezione “Allegati” per l’inserimento di dichiarazioni di responsabilità e di altri documenti necessari in relazione alla tipologia di domanda.Una volta completata l’acquisizione dei dati, la domanda semplificata deve essere trasmessa all’Istituto attraverso la funzione “Invio domanda”. La sezione dedicata ai requisiti socio-economici non può essere trasmessa se non compilata in tutti i suoi campi obbligatori.
Si precisa infine che, nel caso in cui il soggetto abbia dichiarato nella domanda semplificata di essere ricoverato, durante le lavorazioni in fase concessoria, occorrerà acquisire il dato relativo alla data di dimissione per poter procedere alla liquidazione.

giovedì 15 marzo 2018

Diabete, tre cose da fare per ridurre la glicemia

<Sono circa 3 milioni le persone affette da diabete in Italia (dati ISTAT 2011), il 4,9% della popolazione. Le complicanze del diabete possono essere estremamente invalidanti e compromettere la funzionalità di organi essenziali: cuore (infarto del miocardio, cardiopatie), reni (insufficienza renale), vasi sanguigni (ipertensione o altre malattie cardiovascolari, ictus, ecc.), occhi (glaucoma, retinopatie, ecc.). Ma come riconoscere i sintomi?
1. Intorpidimento
Formicolio, specialmente nelle mani mani e nei piedi. La causa è l'incremento dei livelli di zucchero nel sangue, da cui deriva la restrizione dei vasi sanguigni nelle estremità. Può causare la lesione delle fibre nervose
>

Avete la glicemia alta? Potete ridurla con l’alimentazione, con l’attività fisica e con i rimedi naturali. Ecco come fare.

Se soffrite di glicemia alta sappiate che esistono tre strategie per tenerla sotto controllo: alimentazione, attività fisica e rimedi naturali.

Ridurre la glicemia con l’alimentazioneL’alimentazione è la prima cosa su cui agire: no a cibi ipercalorici, confezionati, ricchi di grassi saturi o idrogenati (formaggi, panna, salumi, insaccati, hamburger, wurstel, margarine, snack, prodotti da forno industriali) dolciumi, junk food. Attenzione poi agli alimenti con alto indice glicemico come patate, pane bianco, riso bianco e in genere cereali raffinati, succhi di frutta, bevande zuccherate, snack dolci, bevande alcoliche. Via libera invece a verdura, soprattutto cruda, cereali integrali, fibre, olio extravergine d’oliva, proteine magre, cibi ricchi di omega 3. Riducete inoltre le porzioni dei piatti, in particolare se si tratta di carboidrati. Non eccedete nel consumo di frutta molto zuccherina. Mangiare lentamente è un altro prezioso consiglio di benessere.
Ridurre la glicemia con l’attività fisicaIl movimento permette di abbassare la quantità di zucchero nel sangue, ecco perché l’attività fisica non va trascurata. Fa particolarmente bene l’esercizio aerobico con picchi di alta intensità, potrebbe dunque essere una buona idea correre, accelerando il ritmo ogni tanto. Peraltro il movimento aiuta a tenere sotto controllo il peso e a dimagrire, entrambi attività preziose per chi soffre di glicemia alta.
Ridurre la glicemia con rimedi naturaliLa natura fornisce un valido aiuto, esistono infatti delle piante ipoglicemizzanti da consumare sotto forma di tisana e non solo. Fra di esse ci sono: eucalipto, mirto, sambuco, opunzia, gimnema, ginseng americano. Si tratta di rimedi naturali che permettono di ridurre l’assorbimento degli zuccheri, stimolare il rilascio di insulina o migliorare la risposta insulinica.




domenica 11 marzo 2018

Legge 104: bonus auto per gli incapienti

L'Agenzia delle Entrate conferma l'esenzione dal pagamento del bollo auto e imposta di trascrizione al PRA per disabili e familiari incapienti.
Tra le agevolazioni previste dalla normativa vigente per le categorie protette c’è anche l’esenzione dal pagamento del bollo auto.
In merito si è recentemente espressa l’Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello (n. 917-335/2017) sottoposto dal legale di un contribuente in collaborazione con il PRA di Lecce, fornendo chiarimenti in merito alla spettanza in favore dei familiari dei disabili dell’esenzione dal pagamento di bollo auto e imposta di trascrizione al PRA dovuta alla registrazione dei passaggi di proprietà (IPT), nel caso in cui questi risultino incapienti.

Incapienti e disabili a carico

Il dubbio riguardava in particolare i familiari che non possano attestare tramite dichiarazione dei redditi che il disabile è fiscalmente a carico, perché incapienti e quindi esonerati dall’obbligo dichiarativo.
L’agenzia chiarisce quindi che gli incapienti possono fruire delle agevolazioni previste per le categorie protette e per i loro familiari attestando che si tratta di disabile fiscalmente a carico, esibendo lo stato di famiglia ed il modello ISEE, oppure un’autocertificazione del reddito.

Bagni per disabili

Chi ha difficoltà motorie, come anziani e disabili, deve necessariamente attrezzare un bagno che consenta di agevolare al massimo i movimenti e rendere sicuro il momento dell’igiene, garantendo la maggior autonomia possibile, ma anche supportando l’assistenza di chi si prende cura di loro.


dimensioni bagno disabili a norma
1
Corrimano ad angolo 100×100 cm
2
Corrimano verticale 180 cm
3
WC-Bidet per disabili H 49 cm
4
Cassetta WC pneumatica
5
Corrimano orizzontale 160 cm
6
Corrimano verticale 180 cm
7
Simbolo disabili adesivo per porta
8
Corrimano 45 cm
9
Lavabo per disabili, sifone da incasso, tubo di scarico flessibile, mix monocomando a leva clinica
10
Specchio basculante

Norme per il bagno disabili

Ci sono norme precise a riguardo, come la legge 13/89 per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dove gli elementi necessari per la soluzione di un “bagno tipo”per disabili sono:
  1. Corrimano ad angolo 100×100 cm
  2. Corrimano verticale 180 cm
  3. WC-Bidet per disabili H 49 cm
  4. Cassetta WC pneumatica
  5. Corrimano orizzontale 160 cm, montaggio H max 80 cm
  6. Corrimano verticale 180 cm
  7. Simbolo disabili adesivo per porta
  8. Corrimano 45 cm, montaggio H max 80 cm
  9. Lavabo per disabili L66xP55xH15,5 cm, montaggio ad H max 80 cm dal pavimento, sifone da incasso, tubo di scarico flessibile, mix monocomando a leva clinica
  10. Specchio basculante, montaggio H compresa tra 90 e 170 cm


Bagno per disabili: le caratteristiche

In generale, le regole per creare o adattare un bagno utilizzato da chi ha difficoltà motorie, sono quelle di avere sanitari ed ausili specifici che rendano sicuri i movimenti.
  • Dimensioni del bagno: minimo di 180×180 cm, con una porta di 85 cm di larghezza e apertura verso l’esterno, maniglia a 90 cm di altezza e corrimano sul lato interno ad 80 cm.
  • WC più alto (seduta da 45 a 50 cm): deve agevolare l’alzata e la seduta, oppure il trasferimento dalla carrozzina e deve essere posto sulla parete opposta della porta. L’asse della tazza deve essere distante 140 cm dalla parete sinistra e 40 cm dalla parete destra.
  • Corrimani per disabili: orizzontali lungo il perimetro, ad un’altezza di 80 cm dal pavimento ed a 5 cm dalle pareti, devono consentire di aiutarsi con le braccia nei vari spostamenti. I corrimani verticali (due) devono essere fissati al pavimento ed al soffitto: il primo a sinistra (per chi entra) della tazza WC ad una distanza dall’asse di 40 cm e dalla parete posteriore di 15 cm; il secondo, deve essere posto a destra (per chi entra) della tazza WC a 30 cm dal bordo anteriore della tazza e di 15 cm dalla parete laterale destra.
  • Lavabo più basso (piano superiore ad 80 cm dal pavimento) (lavabo per bagno disabili): deve avere rubinetteria a leva clinica, modello a mensola in modo che le gambe e la carrozzina possano inserirsi comodamente al di sotto, senza impedimenti di colonne, mobili o scarichi. Inoltre alcuni modelli sono reclinabili, per agevolare diverse funzioni. Possibilmente va posizionato nella parete opposta a quella del WC.
  • Specchio per disabili: posizionato tra i 90 e i 170 cm da terra. Sono disponibili modelli basculanti e un sistema antiappannamento dotato di resistenze elettriche adesive.
  • Campanello: a cordone, in prossimità del wc o della vasca.
  • Vasca con sportello: apertura esterna a 180°, sportello da 70 ad 85 cm, altezza sedile 53 cm, flessibile con doccino estraibile.
Inoltre, non obbligatori, ma molto utili per l’igiene e la comodità del disabile o dell’anziano sono:
  • Idroscopino: ideale per la pulizia del WC, è un flessibile con doccetta a pulsante che eroga un getto d’acqua potente e micrometrico.
  • Kit Water-Bidet con miscelatore termostatico: il Water con funzione bidet ha una pratica apertura anteriore e un miscelatore termostatico collegato ad un flessibile con doccetta a pulsante.
Linea Oceano garantisce che tutti i prodotti sono a norma di legge, in particolare la vasca “Samoa” è stata riconosciuta dall’Associazione Tetraparaplegici e consente la totale autonomia e sicurezza di chiunque abbia difficoltà motorie.